"Il cristianesimo non è facile, ma è felice"
- Don Andrea Gallo
- 8 nov 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Un amico, ufficiale americano, mi ha confessato che ritiene gli italiani quantomeno buffi. Ha detto: "Sai quante bombe atomiche covano sotto il bunker di Aviano ? E a voi fanno paura i poveracci che arrivano sui gommoni". Io non so come faccia la Marina militare, che ha codici morali così forti, a rispettare ordini inumani. Di solito, quando si avvista un naufrago, le poppe girano e lo si tira a bordo senza chiedere chi è. Non so con quale fegato si cedano i clandestini a un killer che li abbandona nel deserto. In questi casi è obbligatorio disobbedire.
In Italia si sta avallando ogni nefandezza: genocidi, bombardamenti, xenofobia, razzismo, attentati alla Costituzione, persecuzioni ed espulsioni di massa. Da che parte sta il cristiano ? Perchè non si fa sentire ? Di fronte alle ingiustizie il silenzio diventa una forma di complicità. Ricordiamo che uomini si nasce ma cristiani si diventa, operando quotidianamente delle scelte. Prendiamo esempio dalla nostra Chiesa più sana: sant'Ambrogio proibì l'ingresso in chiesa all' imperatore Teodosio che aveva ordinato la strage di Tessalonica in cui settemila persone erano state massacrate. Non si piegò al potere e manifestò la sua disapprovazione, pur concedendo la possibilità della riconciliazione.
Bianco Natale
Quanto sta accadendo a Coccaglio, paese in provincia di Brescia, è estraneo ai valori democratici della nostra repubblica e ancor di più a quelli del Vangelo. E' una caccia porta a porta agli immigrati per i quali è in scadenza il permesso di soggiorno, persone che in Italia lavorano e hanno famiglia. La crisi economica si abbatte anche su di loro e il fatto che perdano l'occupazione, come gli italiani, non può essere motivo per mandarli via o per equipararli a criminali. La misura di quanto arroganti, impietosi, anticristiani siano i nuovi sceriffi leghisti, la dà il nome stesso che hanno scelto per l'operazione: White Christmas. Un bel regalo, in piena sintonia con lo spirito natalizio.

E' l'ipocrisia di un governo e di gran parte della società italiana che lega tutti i migranti nel fascio degli invasori e poi fa eccezioni di comodo, come per le badanti, clandestine sì ma insostituibili, o come nel caso degli operai, schiavi d'imprese, malpagati in nero e privi di diritti. Quanta ne conosco di questa brava gente fuggita da zone di guerra e miseria, che fa sacrifici disumani per sopravvivere e si attiene alle nostre regole, eppure vive nel timore dell'espulsione. Prima di demonizzare chi non ha il permesso di soggiorno, consiglio a tutti di andare a vedere cosa bisogna fare per ottenerlo, solo allora capirete perchè si rimane clandestini. E' chiaro che l'accoglienza è difficoltà, un simile obiettivo è fatica, non bastano i cuori buoni.
Diceva Paolo VI: "Il cristianesimo non è facile, ma è felice".
Don Andrea Gallo
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